Un territorio che celebra la straordinaria figura di Matilde
SONIA MASINI - Presidente della Provincia di Reggio Emilia
Reggio Emilia è una provincia emiliana che abbraccia un territorio la cui storia parte da lontano. Luoghi che per secoli si sono connotati per la forte vocazione contadina e poi industriale, appannaggio in passato di importanti case nobiliari che ne hanno arricchito storia e testimonianze. Fu una donna, Matilde di Canossa, a proiettare - mille anni fa - l’esperienza reggiana, e quella di un vasto territorio dell’Italia del Centro Nord, in Europa e nel mondo. La sua carismatica figura influenzò per lungo tempo quel territorio, in virtù di un bagaglio di valori che spaziava dalla strategia politica all’agricoltura, dalla cultura curtense all’amministrazione civile.
Da questo passato, Reggio Emilia eredita un sistema di fortificazioni antico e ben conservato, la cui densità in termini di monumenti, castelli, corti, pievi, non ha forse eguali in tutta Europa, diffondendo conoscenza, cultura, usi consuetudinari ancora non dispersi.
Oggi si tratta di riconoscere e valorizzare un sistema di tradizioni storiche, culturali, gastronomiche che ha più volte rischiato di perdersi in quella fame di nuovo e moderno così comune nell’Italia stremata dal secondo conflitto mondiale, desiderosa di riscattarsi attraverso un benessere che strizzava l’occhio a modelli di vita portatori di novità, critico verso tutto ciò che sapeva di passato. Negli ultimi anni, abbiamo preso pian piano consapevolezza che è la ricchezza del nostro paesaggio, dei castelli e dell’ottima gastronomia a fare da contorno alla nostra identità di reggiani, a determinare una varietà di proposte racchiuse nell’unicità della nostra provincia, così positivamente segnata dal patrimonio storico, dall'ospitalità, dall’industria manifatturiera e dai servizi che la proiettano verso il futuro.
Il nostro tessuto d’impresa è forte e consolidato e porta da noi visitatori di tutto il mondo, impegnati nel business aziendale o nel welfare, per incontrare le nostre aziende o per confrontarsi con l’eccellenza dei servizi, delle scuole, dei nidi d’infanzia: graditi ospiti ed entusiasti scopritori, nel tempo libero, del Parmigiano Reggiano, dell’Aceto Balsamico tradizionale, dalle vette d'Appennino con il Parco Nazionale al grande fiume Po, dai castelli di Matilde, ai sentieri della Resistenza, ai paesi della "Bassa" che furono teatro per il Guareschi di Don Camillo e Peppone. L’accoglienza per noi reggiani è un valore profondo: le Vele progettate da Santiago Calatrava alle porte di Reggio Emilia assumono un valore simbolico, pronto a raccogliere nuove sfide per un’identità sempre in rinnovamento.
Da agosto 2008 a gennaio 2009, Reggio Emilia e il suo territorio saranno teatro di una serie di iniziative storico - artistiche che ruotano attorno al tema MATILDEICANOSSA. Donna d’Europa.
Come Provincia di Reggio Emilia abbiamo deciso, insieme ad altri enti e istituzioni come la Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, il Comune, la Camera di Commercio, la Fondazione Cassa di Risparmio "Pietro Manodori'', la Comunità Montana dell'Appennino Reggiano, la Matilde di Canossa S.p.A. ed i Comuni matildici, di organizzare e promuovere una serie di manifestazioni dedicate alla cultura medievale, incentrate sul ruolo dei Canossa e - in particolare - della Contessa Matilde, una delle figure femminili più conosciute del medioevo europeo. I luoghi intorno a Canossa, che nell'alto medioevo videro agire Matilde e che ora vengono visitati da turisti di ogni parte del mondo, hanno assunto nel tempo il significato di simbolo, a livello europeo, di un periodo storico e culturale le cui importanti tracce rimangono e rappresentano un patrimonio per il nostro paese. La figura della Contessa di Canossa fu cruciale perché seppe rivestire un ruolo fondamentale di mediatrice tra Papa e Imperatore, partecipando a delicatissime decisioni storiche che ancora oggi influenzano la vita italiana. Secondo diversi studiosi l'influenza di Matilde fu poi determinante anche per la nascita dei comuni.
A distanza di quasi mille anni, è estremamente attuale il messaggio che ha caratterizzato la Grande Contessa e “andare a Canossa” viene ancora usato nel linguaggio degli statisti e delle persone comuni.
Nell’ambito dell’approfondimento sui Canossa, rientrano la riedizione del Premio Matilde, la realizzazione di un documentario, qualificati momenti di studio e numerosi eventi spettacolari.
Matilde è stata a tutti gli effetti - e prima del tempo - una donna europea, illuminata, coraggiosa, colta, di grande stirpe e di cultura internazionale. Fu figura chiave sulla scena politica europea incidendo profondamente anche sul piano sociale e culturale. La travagliata vicenda biografica della Contessa va ben al di là dello stereotipo della donna di potere e disegna il profilo di una personalità femminile complessa, in bilico tra le pratiche di governo e la solitudine della statista, tra “gli affanni del mondo” e la nostalgia per la vita contemplativa, tra i successi nella vita pubblica e le difficoltà nella vita privata, e trova un filo conduttore nell’inquietudine di una personalità destinata a sfidare le convenzioni, i pregiudizi e l’incomprensione dei poteri maschili del tempo. Matilde giocò un fondamentale ruolo di intermediazione tra il papato e l’impero, culminato con il famoso incontro del gennaio 1077 fra l'imperatore Enrico IV e papa Gregorio VII nel Castello di Canossa. Il carisma e la suggestione di questa donna che, nel cuore del medioevo, incarnò in modo emblematico il femminile, ha alimentato una mitologia che ha attraversato quasi un millennio ed ha finito per saldarsi definitivamente anche con la storia della cultura europea contemporanea, dell’Europa tutta e non solo emiliana.